dal 1995 presenta strutture ricettive con prenotazione gratuita, offerte e lastminute ed offre informazioni turistiche e notizie sugli eventi di Incisa in Val d'Arno.
Il borgo risulta essere sorto sulle fondamenta di antica pieve. Nella zona extraurbana sono state trovate testimonianze risalenti agli Etruschi.
In epoca medioevale nacquero punti di osservazione e vedette. Verso gli inizi del 1200 Firenze costruì la rocca di Incisa, quella che oggi è chiamata “castello”, ai cui piedi sorge il borgo. Alla fine dello stesso secolo Incisa avrà una podestà. Anche questo borgo venne coinvolto tra le famose lotte tra Ghibellini e Guelfi. A livello amministrativo Firenze concede Statuti rurali alle popolazioni del contado ed introduce nuove unità giurisdizionali; nasce la Podesteria incisana. Nel 1824, dopo la dominazione francese, viene aggregata a Figline. Col plebiscito del 1860 Incisa vota per l'annessione al Regno d'Italia. Sono di questo periodo l'assunzione dello stemma e la denominazione Incisa in Val d'Arno. Da ora in poi segue le sorti del resto d'Italia.
Tra gli edifici da visitare ricordiamo l'Oratorio del Crocifisso che risale al ‘300 di forma semplice, ha un unica navata con al centro un altare a forma di ara in pietra serena. Il Crocifisso miracoloso, da cui prende nome l'oratorio, fu portato ad Incisa nel '300 da una processione di penitenti bianchi, così detti dal colore della veste; essi invocano fratellanza e perdono quali rimedi contro le avversità.
L'ex Pieve di San Vito a Loppiano è una delle più antiche chiese del Valdarno Superiore e della diocesi di Fiesole. E' citata già dall'anno mille nelle carte dei monasteri della zona ma è probabilmente più antica.
Latitudine: 43.6567
Longitudine: 11.4496
Cap: 50064
Abitanti: 5494
Frazioni:
Tipologia: borghi medievali
Provincia: Firenze
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