5° Raduno Fiat 500 (Pieve a Nievole) Pistoia Toscana

Annunci Case - Agriturismo Toscana - Isola d'Elba - Isola del Giglio - Volterra - Agriturismo Montaione - Umbria - Abetone
Toscana
Seleziona la Lingua

Feed Rss Feed Rss

5° Raduno Fiat 500 (Pieve a Nievole)

5° Raduno Fiat 500 (Pieve a Nievole): Loc. Pistoia (Pistoia)

Il 17 Ottobre Pieve a Nievole (Pistoia) si terrà per il quinto anno di seguito il Raduno Fiat 500.
Programma:
. Dalle ore: 8.00 alle 11.00
ISCRIZIONE presso la sede della Misericordia €5,00
. Ore 11.15
PARTENZA del giro turistico nella Val di Nievole
. Ore 13.00
PRANZO per tutti i partecipanti presso il ristorante "Pietre Cavate"
. Ore 16.00
PROVA DI ABILITA'

Se volete passare una giornata divertente in compagna delle mitiche 500 non perdete questo appuntamento!
Per informazioni contattare Andrea Mugnai Tel. 0572 951982 Cell. 335 7583283

5° Raduno Fiat 500 (Pieve a Nievole)5° Raduno Fiat 500 (Pieve a Nievole)

Il Club si prefigge di:
diffondere e mantenere vivo l'interesse per la FIAT 500 nella sua valenza di fenomeno di costume e sociale; favorire nel nome del comune amore per la FIAT 500 l'amicizia e la solidarietà tra le persone senza alcuna distinzione di età, estrazione sociale, censo, nazionalità, o razza; creare e promuovere occasioni di incontro e di confronto fra gli amatori della FIAT 500; promuovere ed attuare iniziative volte alla conservazione della capacità di circolazione e di funzionalità su strada della FIAT 500

Vent’anni di Club
Nei suoi scritti autografi Dante Giacosa, il papà della nostra 500, diceva che fra le tante sue creazioni in campo automobilistico, le due a cui era più affezionato erano “la 500” e “la Primula, prima vettura a trazione anteriore”. Anche la 500, nei suoi primi progetti, doveva avere “la trazione anteriore, ma sarebbe costata troppo”. Nonostante questo la 500 rappresentava una vettura altamente innovativa, la prima city – car. E’ per questo che è rimasta per sempre nel cuore degli italiani. O la si ama o la si odia. Una vettura spartana: nel primo modello i vetri erano fissi e la capottina si estendeva fino al lunotto posteriore, per cui si pativa il caldo d’estate e il freddo d’inverno. Ma nonostante questo ha messo gli italiani sulle quattro ruote. Alla chiusura delle fabbriche la “500” partiva con papà, mamma, i due figli sul sedile posteriore, la “bagagliera” (più conosciuto oggi come porta –pacchi) stipato all’inverosimile per raggiungere i parenti al Sud, percorrendo così migliaia di chilometri.
Questa cara vettura, dopo l’uscita di produzione quasi trent’anni fa, sembrava destinata all’oblio come tanti modelli che hanno caratterizzato la storia dell’automobilismo italiano: ma ecco che vent’anni fa si decideva di fondare un club ad essa dedicata e un raduno internazionale per commemorare la sua grandezza.
Dai primi timidi contatti tra pochi appassionati al Primo Raduno Nazionale, con "ben 30" partecipanti, ai successivi e sempre più frequentati raduni, agli incontri con i Clubs europei ed infine al Raduno Internazionale del 1987.
In quell'occasione le oltre 300 vetture provenienti da 10 Paesi Europei e rappresentati da 32 Clubs, diedero vita ad una carovana multicolore, che per una settimana attraversò l'Europa, unendola nel comune amore per la FIAT 500.
Da qui parte la nostra storia e ciò che siamo diventati in questi quattro lustri.
In Europa abbiamo un solo paragone - il Club olandese fondato qualche anno prima -: nessun club ha però raggiunto il traguardo dei novemila soci. Questa piccola grande vettura raccoglie attorno a sé appassionati dai 0 ai 90 anni. E’ una vettura ancora “viva”: per le sue ridotte dimensioni è apprezzata ancora oggi nei grandi centri urbani, dove diventa sempre più difficile trovare un parcheggio. C’è chi la preferisce originale “come mamma Fiat l’ha fatta” e chi la personalizza, ma rimane sempre la vecchia cara “500”.
La possiede lo studente, la casalinga , l’operaio, il pensionato, il professionista e il parlamentare che coprono tutto lo schieramento politico!
Motivo d'orgoglio per tutti noi, da sempre cultori della mitica utilitaria, è stata la posa in opera, a Garlenda, del monumento in bronzo, a Lei dedicato, opera dello scultore Antonio Murri, e inaugurato in presenza del "papà della 500" Dante Giacosa e dell'Ing. Giovanni Nasi.
Infine lo scorso anno è incominciata la realizzazione del Museo dedicato alla Fiat 500 e all’educazione stradale e sono stati ultimati i locali della nuova sede, sempre a Garlenda.
Il museo sarà soprattutto multimediale con una ricca biblioteca ed audiovisivi sulla storia della 500. Verranno qui organizzati dei corsi di educazione stradale per le scuole, visto l’importanza che riveste per salvare tante giovani vite. Non mancheranno le vetture dei soci, esposte a rotazione, in occasione di mostre tematiche sulla mitica utilitaria degli anni ’60.
Silvia Depaoli
Presidente Fiat 500 Club Italia


Altri Articoli relativi a Pistoia