
LA COSTA DI PIANOSA: Loc. Isola di Pianosa (Livorno)
ISOLA DI PIANOSA PIANOSA IN BREVE -------------------------------------------------------------------------------- Pianosa è la quinta, per estensione, delle sette isole dell'Arcipelago Toscano ed è situata a 13 km a Sud-Ovest (SW) dell'isola d'Elba. Ha una superficie di 10,3 Km quadrati ed un perimetro costiero di circa 18 km. E' abitata soltanto da poche persone, alcuni carabinieri la famiglia di una guardia dell'ex carcere e due o tre reclusi in regime di semilibertà. Deve il suo nome ("Planasia" per gli antichi) al fatto di essere quasi tutta piana; la sua maggiore elevazione dal mare infatti è di soli 29 metri e quella media è di 15-20 m. Completamente inserita nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, mai prima d'ora era stato possibile visitare quest'isola tanto proibita quanto incontaminata. Infatti L'accesso è demandato ad un permesso rilasciato dalla Direzione del Parco. Durante la visita è richiesto un rigoroso rispetto dell'ambiente. Dal 1996 l'isola e dal 1997 il mare di Pianosa, per uno sviluppo di un miglio marino, sono compresi nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. PATRIMONIO STORICO ED ARCHEOLOGICO -------------------------------------------------------------------------------- Pianosa conserva alcune grotte Paleolitiche a Punta Secca e a Cala Giovanna, ma il suo tesoro archeologico è rappresentato soprattutto dalle catacombe che narrano degli albori della civiltà cristiana: si tratta di un complesso monumentale che risale al III - IV secolo avanti Cristo, quando i prigionieri cristiani vittime delle persecuzioni imperiali, vennero condannati a lavorare nelle cave di tufo dell'isola. Grazie ai recenti interventi di restauro, ben presto sarà permesso al pubblico di visitarle. Sul promontorio della Teglia, davanti al porticciolo, svetta il forte voluto da Napoleone che si erge sul piccolo abitato ottocentesco dove avevano sede la direzione del carcere e le abitazioni dei dipendenti. Proprio all'Imperatore si deve la maggior parte delle opere urbane di Pianosa, che testimoniano del suo eclettismo culturale mescolando decori di gusto medievale con particolari orientaleggianti e simil rinascimentali. La splendida Cala Giovanna conduce alle uniche vestigia romane rimaste sull'isola, i bagni e la Villa di Agrippa. I bagni di Agrippa sono stati recentemente oggetto di un poderoso restauro curato e condotto dalla Sovrintendenza archeologica della Toscana e sono dunque aperti alle visite del pubblico. Il muro imponente che si erge alle spalle di Cala Giovanna, l'unica falce sabbiosa dell'isola affacciata su un mare dai colori fantastici, venne eretto per volontà del generale Dalla Chiesa negli anni di piombo, quando il super carcere di Pianosa ospitava mafiosi e terroristi. PATRIMONIO NATURALISTICO -------------------------------------------------------------------------------- La morfologia di Pianosa è radicalmente diversa rispetto alle altre isole toscane per via della sua genesi particolare: completamente priva di rilievi, è costituita in prevalenza da rocce sedimentarie e da accumuli di conchiglie che le restituiscono forme e colori assolutamente introvabili in altri angoli del nostro mare. Da non perdere assolutamente è la vista che si apre sulla splendida insenatura del Porto Romano guadagnando la punta nord dell'isola, dietro le rovine del Marchese. Altrettanto suggestivi sono i colori della scogliera che collega Punta del Marchese e Punta di Libeccio, dove le sfumature gialle, ocra e avorio nascondono i fossili marini rimasti imprigionati nelle ere passate. La natura intatta delle scogliere nasconde un entroterra al contrario profondamente modificato dall'attività umana: degli antichi e selvaggi boschi d'alto fusto, per la prevalenza costituiti da lecci e querce, quasi nulla è rimasto e le steppe cerealicole delimitate da muri a secco raccontano dell'attività agricola e dell'allevamento intensificati per via della presenza della colonia penale. PATRIMONIO FAUNISTICO -------------------------------------------------------------------------------- Il fascino di Pianosa si sprigiona nel piumaggio e nei canti degli uccelli che si può dire costituiscano la sola popolazione dell'isola, visto che di essere umani se ne contano circa una ventina. Qui nidificano il gabbiano corso e il falco pellegrino, l'upupa il gruccione e la poiana, la berta maggiore e il marangone dal ciuffo, ma i bird watchers più fortunati potranno avvistare anche il falco della regina, la ghiandaia marina e l'aquila minore. Coralli rossi, cernie, dentici, spigole e triglie giganti sono solo alcuni degli esseri viventi che popolano le acque di questo ecosistema di straordinario valore ecologico che le vicissitudini storiche e politiche, in maniera più o meno intenzionale, hanno conservato intatto.
I fondali marini dell'isola di Pianosa sono fra i più ricchi dell’Arcipelago Toscano e questo sia perchè le sue acque sono state da sempre protette dalla pesca indiscriminata, infatti nel raggio di 1 miglio attorno all'isola sono vietati navigazione e pesca, sia perchè la presenza del carcere ha imposto inevitabilmente un certo isolamento. Per rendersi conto di un'acqua che farebbe scoppiare d'invidia gli albergatori dei Caraibi basta dotarsi di una banalissima maschera e immergere la testa sotto le acque di Cala Giovanna, l'unica zona dell'isola dove è consentita la balneazione.
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