
Abbadia San Salvatore: Loc. Monte Amiata (Siena)
Il paese situato sul versante orientale della montagna dell’Amiata, si estende per circa 60 kmq. Il paese originariamente era un feudo monastico medievale, difatti il nome deriva dall’abazia benedettina San Salvatore.
Divenne capoluogo solo nel 1777, e nel 1867 le furono tolte le frazioni di Campiglia d’Orcia, Bagni di San Filippo e Caselle del Vivo. L’abbazia estese il proprio dominio verso la fine del Settecento, quando si sviluppò il centro abitato sul quale i monaci esercitavano la loro giurisdizione. Molti continui contrasti con la potente famiglia degli Aldobrandeschi, costrinsero i monaci a cedere molti dei loro possedimenti. Nel Trecento erano già presenti otto mulini e tre gualchiere che assieme alla lavorazione del legno erano le risorse commerciali più importanti della zona. L’aspetto commerciale del paese si sviluppò ulteriormente alla fine del quattrocento quando oltre ad una ferriera, era presente nel territorio anche una ramiera ed una fabbrica di filo di ferro. Altra fonte di commercio molto redditizia è stata il legname, infatti le foreste di faggio e di castagni nei boschi vicini furono una delle risorse primarie di questa zona. La zona ricca anche di pascoli offrì al bestiame delle popolazioni locali, un ottima risorsa di sopravvivenza. Negli ultimi anni hanno avuto un grande sviluppo le attività legate al terziario, avvantaggiate anche da un crescente sviluppo del turismo estivo e invernale.
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