Fin dal Medioevo il territorio di Collesalvetti è stato soggetto a periodiche alluvioni e conseguenti straripamenti dei numerosi corsi d'acqua che attraversano la località.
A causa di questi fenomeni metereologici, il terreno impaludandosi a favorito lo spopolamento delle sue pianure e il fiorire di nuovi borghi sulle colline circostanti.
L'uso delle terre a fini agricoli e il popolamento della pianura fu possibile soltanto dopo accurate operazioni di controllo dei corsi d'acqua, con una politica di bonifiche per "colmata" inaugurata dai Medici, proseguita dai Lorena, continuata nei primi anni del secolo e oggi resa di nuovo di attualità dalle recenti alluvioni a cui il territorio è stato soggetto.
La località di Colle, così era chiamata in epoca remota questa regione, fu di proprietà di una nobile famiglia pisana, in seguito passò a Firenze e divenne villa medicea.
Trasformata in casa di fattoria, fu il centro propulsore della Fattoria granducale - medicea prima, poi lorenese - che nel momento della massima espansione comprendeva oltre di venti poderi .
Il paese, persa ogni più antica memoria dell'epoca medievale (anche l'antica abbazia benedettina che sorgeva nei dintorni è andata completamente distrutta) è cresciuto attorno alla fattoria, fino a divenire comunità autonoma.