Il territorio comunale di Mulazzo si estende in zona montagnosa su uno sperone del Monte Comovoglio, ebbe origini come centro signorile.Fu in possesso del ramo Minore dei Malaspina, fin dal XII secolo.
A quel tempo Mulazzo era capoluogo di un'area che comprendeva le terre sulla sinistra del fiume Magra.
Di Franceschino Malaspina e della sua piccola ma vivace corte fu quasi certamente ospite l'esule Dante Alighieri, che a nome del marchese negoziò con successo la pace con il vescovo di Luni.
Nel 1406 il marchese Azzone allargò i confini territoriali acquistando alcune pertinenze dei Campofregoso di Sarzana; alla sua morte, tuttavia, l'eredità fu suddivisa fra i suoi tre figli e le vicende dinastiche della generazione successiva contribuirono a ridurre ancor più la superficie del dominio, che nel XVI secolo gravitava ormai decisamente nell'orbita politica di Firenze.
La sorte del piccolo stato era comunque segnata: incluso nella repubblica cisalpina e poi nel regno italico, nel 1815 fu assegnato a Maria Beatrice d'Este, che a sua volta lo cedette al figlio Francesco IV di Modena, sotto il quale rimase fino al 1859.
Nel corso dell'ultimo conflitto, come tutti i comuni della Lunigiana, visse giorni tragici e partecipò attivamente con i propri partigiani alla lotta di Liberazione.
La natura del territorio, quasi tutta alpestre, limitava le risorse economiche del passato ai prodotti del bosco (numerose erano le selve di castagni), alla pastorizia e alla coltivazione della vite.
Oggi l'agricoltura, che costituisce l'occupazione di meno di un decimo della popolazione attiva, annovera ancora tra i suoi prodotti principali le olive e soprattutto l'uva, mentre fra i diversi tipi di allevamento praticati mantiene una certa consistenza l'avicoltura.0